introduzione




















Raoul Hausmann, ABCD, ca. 1920.



Il fotomontaggio è una tecnica "povera", che permette di usare la fotografia in modo non convenzionale e di sfruttarne le potenzialità espressive, senza avere necessità di attrezzature particolari. Se in passato erano sufficienti strumenti di uso comune, come forbici e colla, oggi ci possiamo avvalere anche dei programmi di fotoritocco, come Photoshop.
Il fotomontaggio così come lo conosciamo nasce nell'ambito del movimento artistico Dada. Il pittore George Grosz e il fotografo John Heartfield se ne attribuiscono l'invenzione, arrivando ad indicare una data precisa: il 1916.
In realtà, altri dadaisti ne rivendicano l'invenzione, come Raoul Hausmann, Hanna Höch e Kurt Schwitters. Alcuni critici, inoltre, sottolineano come il fotomontaggio fosse una tecnica utilizzata già nell'Ottocento, ad esempio da Oscar Rejlander.

compito

La classe simula la redazione di una rivista d'arte, che deve indagare sulle origini del fotomontaggio. Il prodotto finale sarà una presentazione realizzata con PowerPoint, nella quale verranno inseriti:
a) testi e immagini relativi al tema della ricerca, forniti dai vari gruppi di lavoro in cui verrà divisa la redazione.
b) fotomontaggi realizzati dai singoli componenti della redazione, sia con tecniche tradizionali che con programmi di fotoritocco; a questo scopo è previsto che usino sia loro fotografie, preesistenti o realizzate appositamente, che immagini prese dalle fonti più varie (giornali, internet, ecc…).

procedimento

La classe si divide in gruppi e sottogruppi, ognuno dei quali affronta uno dei temi legati alla ricerca:
1) Gruppo Dada, che comprende:
a) esperti di storia dell'arte: indagheranno la storia di Dada.
b) esperti di tecniche artistiche: approfondiranno le particolari tecniche legate a Dada.
2) Gruppo Fotografia, che comprende:
a) esperti di storia della fotografia: analizzeranno i fotografi e gli artisti legati al fotomontaggio, come John Heartfield, Raoul Hausmann, Hanna Höch e Kurt Schwitters.
b) esperti di tecniche fotografiche: indagheranno le tecniche del fotomontaggio e della fotocomposizione.
3) Gruppo Storia: approfondiranno il contesto sociale e culturale del periodo, con particolare riferimento alla Germania dal primo dopoguerra all'avvento del nazismo.

valutazione

La valutazione avverrà in base alla verifica di:
a) acquisizione di conoscenze specifiche
b) utilizzo della terminologia specifica
c) capacità di analisi
d) capacità di progettazione e realizzazione di un elaborato fotografico
e) capacità di lavorare in gruppo contribuendo in modo attivo

conclusione

Questa esperienza didattica si propone di avvicinare gli studenti alla tecnica del fotomontaggio. Gli scopi sono:
a) Rendere consapevoli gli studenti delle potenzialità espressive della fotografia, anche quando essa è usata in modi non consueti e con tecniche “povere”. Questo vuole essere un invito per gli studenti a non subire come un limite la scarsità di mezzi, bensì a trovare stimoli e motivazioni a fotografare con le tecniche a loro disposizione.
b) Evidenziare come discipline diverse possano confluire in un medesimo ambito culturale. Gli studenti devono essere resi consapevoli di questa pluridisciplinarietà della fotografia sia in fase di analisi delle opere di altri autori, che nel momento in cui elaborano proprie realizzazioni e un proprio linguaggio espressivo.
c) Tramite l’analisi di opere di autori come Heartfield e Grosz, caratterizzati da una dura critica della società del loro tempo, si vogliono evidenziare tecniche espressive, linguaggi e metodi di analisi applicabili anche nella società attuale.